Qualche dubbio?
Può essere tolto, ma è
stato pianificato per poter durare tutta la vita, in
modo da poter garantire un controllo continuo del peso
corporeo.
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risposte ... |
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Via il peso dell’obesità.
Dal punto di vista fisico sono numerose le
complicanze patologiche indotte dall’obesità.
L’usura prematura delle cartilagini articolari, causa
di artrosi, complicanze cardiocircolatorie come l’ipertensione
arteriosa, l’arterosclerosi ed un aumentato rischio
di infarto. L’obesità dovrebbe essere quindi
eliminata sia per riacquistare le migliori condizioni fisiche,
sia per evitare una serie di patologie concomitanti, come
quelle succitate che danno luogo anche a problemi psicosociali
di grande rilievo. Secondo molti studi, il 90% degli individui
affetti da obesità, che segue un programma di dimagrimento,
non perde peso in modo significativo e duraturo. Il fallimento
della dieta e della terapia comportamentale determina lo
scoraggiamento e l’abbandono del trattamento con l’inevitabile
ripresa in poco tempo dei chili perduti. Nelle persone con
obesità molto grave e per quelle con obesità
meno grave, ma con complicanze serie o pericolose per la
vita, sono indicati i trattamenti quali il palloncino intragastrico
e la chirurgia dell’obesità, che produce un
importante calo ponderale in grado di mantenersi nel tempo.
IL PALLONCINO INTRAGASTRICO
(Programma BIB)
Il trattamento consiste nel posizionamento
nello stomaco per via endoscopica, di un palloncino morbido
in silicone che viene riempito con soluzione fisiologica.
Esso, occupando volumetricamente spazio all’interno
dello stomaco, ha lo scopo di indurre la mancanza
di appetito ed un senso di sazietà precoce
durante il pasto. Il palloncino viene rimosso dopo 6 mesi.
Si tratta, pertanto, di un trattamento temporaneo
ed efficace se associato a programmi dietetico-comportamentali.
Il paziente, dimagrendo facilmente, acquisisce sicurezza
in se stesso e fiducia nel programma dietetico, venendo
ad interrompersi il circolo vizioso che tende a perpetuare
l’obesità stessa. Esso può essere utile,
inducendo un dimagrimento nelle obesità di alto grado,
come preparazione per l’intervento chirurgico del
bendaggio gastrico.
IL BENDAGGIO GASTRICO
Consiste nel ridurre il volume dello
stomaco posizionando, nella parte alta di esso,
un anello di silicone la cui superficie interna contiene
un palloncino gonfiabile collegato attraverso un sottile
tubicino ad un serbatoio sottocutaneo. Lo stomaco viene
ripartito in due tasche: la superiore del volume di 15-20ml
riceve gli alimenti e comunica con lo stomaco sottostante
attraverso uno stretto passaggio il cui diametro è
modificabile mediante il dispositivo impiantato. In qualsiasi
momento, attraverso il serbatoio sottocutaneo, è
possibile variare il diametro dell’anello e quindi
il passaggio degli alimenti dalla tasca allo stomaco sottostante.
Un modico quantitativo di cibo è sufficiente per
riempire la tasca superiore. Lo svuotamento di tale tasca
si effettua lentamente tanto che non è possibile,
senza procurare fastidio e perfino dolore o vomito, forzare
ulteriormente l’assunzione di alimenti. Bisogna tenere
presente, in ogni caso, che la sensazione di sazietà
avviene attraverso meccanismi molteplici e complessi, anche
di tipo psicologico e non si accompagna sempre e necessariamente
al riempimento della tasca gastrica.
I vantaggi di tale metodica consistono
nella semplicità dell’intervento
con limitati rischi operatori, nella conservazione dell’integrità
anatomica dello stomaco che consente la totale reversibilità,
con la semplice rimozione del dispositivo.
Inoltre la possibilità di regolazione dell’anello
consente un dimagrimento progressivo e graduale.
L’intervento avviene in anestesia
generale, ha la durata di circa 2 ore a seconda
delle difficoltà dovute alla dissezione ed al grado
di obesità. L’alimentazione viene ripresa il
giorno dopo, il dolore post-operatorio è trascurabile
e il paziente può essere dimesso dopo 2 o 3 giorni
dall’intervento. All’uscita viene consegnato
al paziente un opuscolo con il regime dietetico da seguire.
I pasti devono essere equilibrati e non troppo abbondanti.
Normalmente la prima regolazione dell’anello avviene
dopo 4 settimane. L’obiettivo è
una perdita di peso distribuita nel corso di 1 anno pari
all’80% del surplus ponderale. Durante questo periodo
il paziente deve essere seguito sia sul piano psicologico
che nutrizionale. Il sostegno psicologico
può essere indispensabile in relazione ai grandi
cambiamenti delle abitudini alimentari ed alla modificazione
dell’aspetto corporeo che ne consegue.
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