Qualche dubbio?
Non sempre. Accompagnare la persona
a raggiungere l’obiettivo del suo peso e della
forma del suo corpo, può a volte richiedere la
collaborazione integrata di alcuni specialisti (gastroenterologo,
chirurgo plastico).
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risposte ... |
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Lo scopo del primo incontro tra il paziente in sovrappeso e l’endocrinologo è di escludere che l’aumento di peso sia una conseguenza di una patologia endocrinologica definita.
Malattie dell’ipofisi, della tiroide, delle ghiandole surrenali e di quelle delle ghiandole della riproduzione possono essere la causa primaria di un indesiderato aumento di peso. In queste condizioni la correzione della causa primaria delle obesità deve essere il primo passo verso la riduzione dell’eccesso di peso.
Una volta eseguiti sia la visita specialistica che una serie di esami di laboratorio il paziente e l’endocrinologo definiscono un piano di ricostruzione del metodo alimentare più idoneo a correggere alterazioni di peso di qualsiasi entità, con programmi strettamente individuali.
Il piano dietologico viene elaborato in base a vari parametri biologici (età, sesso) ed alle caratteristiche individuali di stile di vita. Tra gli obbiettivi del programma c’è quello di imparare a conservare i risultati ottimali raggiunti, evitando dannose ricadute.
L’aumento di peso produce non solo un senso di scarso gradimento con la propria apparenza fisica, ma è anche associato ad una serie di complicanze che sono fonte di altre condizioni patologiche e di invalidità.
L’obesità è associata ad una aumentata incidenza di dislipidemia, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, alterazioni scheletriche, danni posturali, ad un aumentato rischio di complicanze chirurgiche ed anestesiologiche. Una riduzione della fertilità ed alterazioni della libido sono frequentemente associate all’aumento di peso. Infine, l’individuo obeso ha anche un aumentato rischio di sviluppare neoplasie.
L’obesità è una condizione patologica che riguarda non solo gli adulti ma anche gli adolescenti: questi ultimi hanno bisogno di esperienza specifica assolutamente non trascurabile sia per la diagnostica che per le terapie (dosaggi diversi, tollerabilità, compatibilità con lo sviluppo fisico in evoluzione).
A fronte di un quadro così complesso e sfavorevole l’individuo in soprappeso (o obeso) ha una possibilità unica e rara, quella di essere promotore di un’inversione di tendenza capace di migliore qualità e durata di vita. Infatti, la perdita di peso può permettere la prevenzione e la cura delle complicanze dell’obesità.
La perdita dell’eccesso di peso ed il suo mantenimento rappresentano i passi indispensabili per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari ed aumentare la qualità della vita.
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