Qualche dubbio?
È ormai dimostrato da
moltissimi studi in tutto il mondo, che il silicone
contenuto all’interno delle protesi non rappresenta
un fattore di rischio, soprattutto quello delle protesi
di ultima generazione, che anche in caso di rottura,
non fuoriesce dalla protesi stessa, perché costituito
da gel di silicone coesivo.
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La mastoplastica
additiva è l’intervento che permette di aumentare
il volume del seno e di migliorarne l’aspetto
tramite l’inserimento di protesi.
L’intervento può essere eseguito a qualsiasi
età purché si sia raggiunto il completo sviluppo
delle mammelle. Durante la visita il chirurgo esamina le
condizioni del seno, la qualità della pelle e valuta
le richieste della paziente. Seleziona poi il tipo di protesi
più idoneo e la tecnica più adatta ad ogni
caso.
Le protesi mammarie utilizzate sono di gel di silicone altamente
coesivo: questo tipo di gel ha la caratteristica di eliminare
il rischio di diffusione del silicone nei rarissimi casi
di rottura delle protesi.
Oggi esistono diversi tipi di protesi mammarie rotonde e
anatomiche, che variano per forma e proiezione e che permettono,
con una scelta personalizzata, di raggiungere il risultato
più naturale. Proprio per questo il tipo
di protesi viene accuratamente valutato nella fase pre-operatoria,
tenendo conto delle condizioni di partenza e delle aspettative
della paziente.
Le protesi possono essere inserite tra il muscolo e la ghiandola
o sotto il muscolo pettorale, a seconda della quantità
di tessuto mammario presente e della conformazione del torace.
L’intervento viene eseguito in clinica, in anestesia
totale e con una notte di degenza.
Abitualmente la via di accesso da noi usata è l’incisione
sottomammaria, perché quella di elezione per le protesi
anatomiche ed anche perché la meno visibile, confondendosi
nella piega della mammella.
La paziente torna a casa il giorno dopo l’intervento,
senza drenaggi o medicazioni particolari ma solo con un
reggiseno contenitivo, che porterà per circa 15 giorni
durante i quali saranno effettuati controlli periodici.
Per le suture vengono usati punti riassorbibili che non
dovranno essere rimossi. Si potrà tornare alle normali
attività quotidiane dopo 2-3 giorni dall’intervento
e alle attività sportive dopo circa un mese.
Il risultato è duraturo nel tempo.
Tuttavia l’età, il peso delle protesi, la gravità
possono modificare nel tempo l’aspetto del seno. Quando
è presente una discesa del seno (ptosi) è
possibile intervenire con l’intervento di mastopessi.
È importante sapere che un seno con protesi subisce
i normali cambiamenti ormonali e può allattare senza
problemi. Non vi è alcuna prova scientifica che la
presenza di protesi mammarie aumenti il rischio di cancro
della mammella.
Un intervento di chirurgia estetica come la mastoplastica additiva, nelle foto gli esempi prima e dopo, mette a disposizione diverse opportunità: questo grazie al progressivo e costante sviluppo che le varie tecniche hanno subito nel corso degli ultimi anni, offrendo la possibilità di individuare la soluzioni più adatta in base alle diverse esigenze e alla specificità di ogni caso.
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