

Quale anestesia è
consigliata per l’operazione?
Viene usata di elezione l’anestesia generale.
Quanto tempo dura il
risultato dell’operazione?
Il risultato è definitivo, nel senso che il seno
in seguito non subisce alterazioni volumetriche spontanee;
modificazioni si possono avere di solito come conseguenza
di una gravidanza.
Qual è il tempo
di riposo consigliato dopo l’operazione? E dopo quanto
si può riprendere un’attività sportiva?
Dopo una settimana dall’intervento si può ricominciare
con le normali attività, mentre per una regolare
attività sportiva si consiglia di aspettare almeno
20gg.- un mese.
Quali sono i rischi
connessi all’operazione?
I rischi sono quelli comuni a tutti gli interventi chirurgici,
più quelli specifici come la possibilità di
cattiva cicatrizzazione, infezione, ematoma, ecc.
Quante visite di controllo
sono necessarie dopo l’intervento?
Non c’è un numero predeterminato di visite
post-operatorie: è nostra abitudine seguire le pazienti
con visite a distanza di tre giorni, una settimana e poi
mensilmente fino ad un anno di distanza dall’intervento,
o più a seconda delle necessità individuali.
Prima dell’operazione
è necessario seguire dei particolari accorgimenti?
Nessuna precauzione particolare tranne, tranne la sera prima
fare un pasto leggero e non ingerire altro dopo la mezzanotte
precedente all’intervento.
Ci sono
periodi dell’anno in cui è più consigliabile
l’operazione?
Non ci sono periodi più indicati di altri, se non
per preferenze personali.
Ci sono
limiti di età per sottoporsi all’intervento?
La mastoplastica riduttiva, come tutti gli altri interventi
sulla mammella, deve essere eseguita dopo il completo sviluppo,
quindi dopo i 14-16 anni a seconda del soggetto in esame.
Per quanto riguarda l’estremo superiore non ci sono
limiti, anche se ci si può porre l’interrogativo
dell’utilità di una riduzione mammaria dopo
una certa età.
E’
necessario l’uso dei drenaggi?
L’uso dei drenaggi è subordinato alle preferenze
personali del chirurgo. La maggior parte dei chirurghi ne
fa uso per evitare la raccolta di una sia pur minima quantità
di sangue.
Bisogna infatti tener conto che, per quanto la dissezione
dei tessuti sia eseguita con delicatezza e rispetto delle
strutture anatomiche, un piccolo stillicidio ematico è
sempre presente. E’ documentato che anche piccole
raccolte ematiche possono aumentare l’incidenza di
complicazioni come la contrazione capsulare e le infezioni
post-operatorie.
Per diminuire drasticamente l’insorgere di queste
possibili complicanze, i chirurghi della Evolution preferiscono
usare morbidi drenaggi in silicone, di cui peraltro la paziente
non avverte la presenza, che vengono rimossi in modo del
tutto indolore poco prima della dimissione dalla Clinica.
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